INSTALLAZIONI   STEFANO BRUNA
 

 

SI CHIUDE
DA SE'

 

L'intervento prende il nome dalla targhetta posta sul vetro della porta del salone della Stampa. L'idea è quella di creare una mimesi installativa, portando l'assurdo architettonico semplice e silenzioso alla vista di tutti.
L'opera è composta da tre elementi: un elemento architettonico in finta pietra e gesso che riprendendo le caratteristiche stilistiche della cornice unisce i montanti della stessa, chiudendo il lato inferiore e impedendo il passaggio; la targhetta e la maniglia lucida dall'usura che invece invitano all'ingresso.
L'ironia tra la contrapposizioni di questi elementi quotidiani e razionalmente inseriti nel contesto è giocata in maniera sibillina e tutt'altro che ostentata. La genesi di Si chiude da sè è individuabile dall'invito posto dall'organizzazione all'artista di porre una propria opera nella vetrina del salone. Concentrando l'attenzione sulla porta d'ingresso che era sfruttata quale vetrina anziché essere uno degli accessi, insistendo sull''idea di mostrarsi anzichè accogliere, l'artista è giunto ad una sintesi che ha portato lo stesso Salone della Stampa a ripensare, in seguito, la propria scelta.

 

si chiude da sè